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DPI protezione mani: tutto sui guanti come dispositivi di protezione

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Nel mondo del lavoro, i DPI per le mani non sono un’opzione, ma una responsabilità concreta e quotidiana. In moltissimi settori professionali – dalla sanità all’edilizia, dall’industria meccanica a quella chimica – indossare i guanti rappresenta il primo e più diretto livello di difesa da lesioni dovute a urti, tagli, sostanze chimiche, alte temperature, freddo estremo o microrganismi pericolosi.

I guanti DPI, o dispositivi di protezione individuale per le mani, devono essere certificati, conformi alle norme europee e adeguati ai rischi da cui devono proteggere. Ma non basta semplicemente indossarli: è fondamentale scegliere il tipo corretto di guanto, conoscerne i materiali, i livelli di prestazione, e soprattutto sapere quando il loro impiego è obbligatorio per legge, come previsto dal decreto legislativo 81/2008.


Che cos’è un guanto DPI e perché è così importante

Un guanto protettivo è molto più di una barriera fisica: è un vero e proprio dispositivo di protezione progettato per proteggere le mani da specifiche categorie di rischio, che possono andare dal semplice attrito al contatto diretto con acido, alcali, superfici roventi o oggetti affilati.

Affinché un guanto sia considerato un DPI per la protezione delle mani, deve rispettare i requisiti stabiliti da diverse norme europee, tra cui la EN 388 per i rischi meccanici, la EN 374 per il rischio chimico, la EN 407 per il calore, la EN 511 per il freddo, e la EN ISO 21420, che definisce i criteri generali di ergonomia, taglia, innocuità e marcatura. Tutti i guanti DPI devono riportare la marcatura CE, oltre al pittogramma e ai livelli di protezione raggiunti durante i test.


Quando è obbligatorio l’uso dei guanti come DPI

Secondo il D.Lgs. 81/2008, l’uso di guanti come dispositivi di protezione individuale diventa obbligatorio in tutti i contesti in cui le mani dei lavoratori sono esposte a rischi che non possono essere eliminati attraverso misure di prevenzione collettiva. Questo vale, ad esempio, in presenza di agenti chimici, materiali roventi, manipolazione di sostanze pericolose, esposizione a metallo fuso, o nei casi di rischio da taglio, perforazione, abrasione o calore radiante.

Il datore di lavoro ha il dovere di fornire guanti per la protezione delle mani adeguati al tipo di attività svolta e di garantire che ogni lavoratore riceva la formazione necessaria per utilizzarli correttamente.


DPI protezione mani I principali tipi di guanti DPI e le loro caratteristiche

A seconda del tipo di rischio e del contesto lavorativo, esistono diversi tipi di guanti DPI, ciascuno con materiali, spessori e funzionalità differenti. La scelta deve essere fatta in base alla categoria di rischio, alla durata dell’uso, alla necessità di buona presa o destrezza, e alla frequenza di esposizione al pericolo.

Ecco i principali tipi di guanti usati come dispositivi di protezione individuale:

Guanti contro rischi meccanici

Sono progettati per proteggere da abrasioni, tagli, strappi e perforazioni. Vengono classificati secondo la norma EN 388, che assegna un livello di prestazione numerico a ciascun parametro. Possono essere realizzati in pelle, Kevlar, tessuto tecnico o gomma rinforzata. Sono indicati per edilizia, logistica e industria metalmeccanica.

Guanti chimici

Realizzati in materiali resistenti come nitrile, neoprene o butile, questi guanti proteggono dalle sostanze chimiche aggressive. La norma EN 374 valuta la permeabilità, la degradazione e la resistenza ai principali agenti chimici. Sono fondamentali nei laboratori, nell’industria farmaceutica e nei trattamenti galvanici.

Guanti termici

Progettati per proteggere dal calore da contatto, calore radiante o da metallo fuso, sono certificati secondo la norma EN 407. Vengono usati nei lavori di saldatura, nei forni industriali e in tutte le attività ad alta temperatura. Spesso sono riutilizzabili, con imbottiture interne e cuciture rinforzate.

Guanti per freddo

Quando si lavora in celle frigorifere o in ambienti esterni a bassa temperatura, i guanti devono essere conformi alla EN 511, garantendo isolamento termico e protezione dall’acqua. Sono spesso rivestiti internamente con materiale termico e rivestiti esternamente in tessuti impermeabili.

Guanti monouso

Utilizzati soprattutto in ambito sanitario, alimentare e cosmetico, offrono una protezione leggera ma efficace. Sono realizzati in lattice, nitrile o vinile e sono fondamentali per garantire igiene, innocuità e sensibilità al tatto. Non offrono però protezione meccanica o chimica elevata.


Come garantire la massima efficacia dei guanti DPI

Per essere davvero efficaci, i dispositivi di protezione individuale delle mani devono essere utilizzati correttamente e mantenuti in buone condizioni. È importante verificare la presenza della marcatura, scegliere la taglia corretta, e assicurarsi che il materiale sia compatibile con le sostanze maneggiate.

Un errore comune è usare guanti non adatti al rischio specifico: ad esempio, indossare guanti monouso in lattice per manipolare acido o alcali può causare degradazione rapida del materiale e una falsa sensazione di sicurezza. Anche la manutenzione è fondamentale: i guanti riutilizzabili devono essere puliti, asciugati e conservati in modo appropriato, mentre quelli danneggiati vanno sempre sostituiti.


Scegliere i dispositivi di protezione delle mani

La protezione individuale delle mani non può essere improvvisata. I guanti di protezione sono strumenti tecnici, con categorie, norme, livelli di protezione e materiali differenti. Devono essere resistenti, ergonomici, conformi alla norma europea, e scelti in funzione del rischio reale.

Indossare i guanti giusti significa proteggere sé stessi, rispettare la legge e contribuire a un ambiente di lavoro più sicuro e professionale. Affidarsi a DPI di qualità e a fornitori affidabili è il primo passo per garantire che ogni mano, ogni giorno, possa lavorare in tranquillità.